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Dal nuovo "Oppio dei Popoli" alla coscienza consapevole: tra social, AI e libertà interiore


“L’oppio dei popoli.” Così Marx definiva la religione, denunciandone la funzione anestetizzante nei confronti del pensiero critico. Oggi quella stessa frase sembra risuonare in modo sorprendentemente attuale, ma con protagonisti diversi: i social network e, più di recente, l’intelligenza artificiale.



Come i social stanno influendo sulla coscienza critica
Come i social stanno influendo sulla coscienza critica

Viviamo in un tempo in cui lo schermo è il nuovo pulpito. I feed scorrono come rosari digitali, gli algoritmi predicono desideri e comportamenti, l’AI risponde alle nostre domande ancor prima che le formuliamo. È un ecosistema affascinante — e potenzialmente pericoloso — perché ci solleva dalla fatica di pensare, spingendoci verso una sorta di “coscienza delegata”.

Se la tecnologia diventa la nuova religione, qual è oggi lo spazio per la libertà interiore, per il pensiero critico e per la consapevolezza personale?

 

GIOVANI, COACH E RISVEGLIO DELLA MENTE CRITICA

Le nuove generazioni crescono in un ambiente in cui il tempo di attenzione è frammentato e il bisogno di conferma è continuo. Il coaching può allora diventare una palestra preziosa: un luogo dove imparare a rallentare, a porsi domande, a distinguere il proprio pensiero da quello imposto dal sistema informativo.

Il ruolo del coach, in questo scenario, non è solo facilitare obiettivi, ma accompagnare le persone nel risveglio della coscienza osservante, aiutandole a riconoscere cosa è realmente loro e cosa, invece, è il riflesso di una cultura iperconnessa.

ALCUNE PRATICHE PER RICONNETTERSI CON SÉ STESSI

·      Allenare l’osservazione consapevole: notare quando agiamo in pilota automatico (scroll, like, risposte veloci) e scegliere di interrompere il ritmo con un gesto intenzionale.

·      ​Creare momenti di vuoto intenzionale: passeggiare senza telefono, dedicarsi ad attività senza obiettivo produttivo, lasciare spazio al pensiero spontaneo.

·      Educarsi al discernimento digitale: verificare le fonti, chiedersi perché un contenuto suscita emozione o indignazione, comprendere il funzionamento base degli algoritmi.

·      ​Nutrire relazioni reali e incarnate: conversazioni profonde, esperienze in presenza, percorsi di gruppo, laboratori esperienziali che mettano al centro il corpo e l’ascolto.

·      Scegliere parola e silenzio con cura: allenare la pausa prima di reagire, soprattutto online, come atto di presenza e non di fuga.

 

DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLA COSCIENZA AUTENTICA

Forse la vera frontiera non è quanto intelligente sarà la tecnologia, ma quanto consapevoli riusciremo a restare noi nell’usarla. Allenare la mente critica non significa rifiutare l’innovazione, ma riportarla al servizio dell’essere umano, dei suoi valori e delle sue relazioni.

​Il futuro non ha bisogno solo di intelligenza artificiale: ha bisogno di coscienza reale. Di persone capaci di fermarsi, interrogarsi e scegliere chi vogliono essere, anche quando il mondo digitale suggerisce loro il contrario.

 

E TU, DOVE TI COLLOCHI IN TUTTO QUESTO?

Se sei un coach, come stai integrando questi temi nel tuo lavoro con clienti e gruppi?

​Se sei una persona curiosa di crescita personale, come vivi oggi il tuo rapporto con social e AI?

 

TI VA DI RACCONTARLO NEI COMMENTI?

E se vuoi approfondire queste riflessioni in un percorso individuale o di gruppo, scrivimi in privato: può essere un buon punto di partenza per trasformare “il nuovo oppio” in nuova consapevolezza.

 
 
 

2 commenti


Ciao Rosy, ho letto con interesse il tuo punto di vista perchè siamo immersi in questo mondo e non possiamo uscirne in alcun modo ma solo esserne consapevoli, come utenti e come soggetti che in un qualche modo ne fanno parte attiva. Ho coachee che usano AI per fare coaching su loro stesse, quindi è ufficiale: siamo sostituiti dall'AI a tutti gli effetti! Poi però accade una magia: tornano. Tornano e ti dicono: AI è una coach utile per le piccole cose ma quando in sessione tu mi guardi e noti un atteggiamento, uno sguardo, un gesto, un sospiro... e sulla base di quello mi fai una domanda o mi dai un feedback, a me si aprono le nubi e rivedo il…

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Grazie Rosi , complimenti, sarà un valido aiuto per molti!!

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